giovedì 19 giugno 2014

Camillo Pace ci racconta il suo "ADESSO"

                                                       A cura di Mariagrazia Carbotti

Una delle difficoltà principali che affrontiamo tutti i giorni è quella di dover trasformare le parole ed i sentimenti in azioni. La profondità di alcuni ideali è talmente abissale da apparire lontana ed irrealizzabile. Non ci accorgiamo che, invece, ad impedircelo sono soltanto la paura e la solitudine che fungono da perfetti paraocchi, a volte alibi, e ci trattengono dal sublimare le nostre azioni, dal fare squadra e creare un oggi ed un domani migliore, per noi e per chi ci sta accanto.
Camillo Pace, giovane contrabassista jazz armato di grinta e solidarietà, ha sfidato in "Adesso" la rassegnazione e ha spalancato le porte alla vita, donando voce e note ai pensieri di Don Tonino Bello. Camillo non ama presentarsi e parlare di sé. Laureato in Etnomusicologia, è un musicista a tutto tondo, basta una breve occhiata alla sua biografia per rendersi conto della vasta mole di progetti musicali che sta portando avanti. Al suo attivo, troviamo numerosi concerti per importanti Associazioni e Festival italiani ed esteri (Africa, Spagna, Inghilterra, Francia, Bosnia, Stati Uniti, Russia, Croazia, Albania, Germania) ed in più, diverse collaborazioni con musicisti in campo nazionale ed internazionale. Oltre ad aver ricevuto numerosi premi per la sua musica, tra le sue poliedriche esperienze trova spazio anche il teatro e la poesia. Il suo brano "Si addormenta e vola" lo ha portato tra i finalisti di Area Sanremo 2014.
"Adesso" è un progetto delicato ed emozionante, che mira dritto al cuore di chi si sofferma ad ascoltare il testo della canzone. E' una dichiarazione d'amore dedicata all'umanità che crede, che spera, che gioisce nell'amare il prossimo e non si fa schiacciare dall'incedere della passività della storia.

"Osando insieme, sacrificando insieme, progettando insieme perché da soli non si cammina più - è solo il ritornello che tu ed i tuoi musicisti proponete al pubblico. E' un messaggio importante, da dove viene fuori?"


"Un giorno mi sono ritrovato a parlare con un professore universitario pugliese, Francesco Lenoci, che mi ha indirizzato verso la figura di don Tonino Bello. Mi sono accorto che, come la maggior parte di noi, conoscevo solo grossolanamente il suo operato e quindi ho deciso di immergermi a capofitto nello studio e nella ricerca delle sue riflessioni. Più mi accostavo alle sue opere, più me ne innamoravo. Da qui l'ispirazione. Ho pensato di donare la mia musica ai suoi ideali per avvicinare quanta più gente possibile a questa filosofia che elogia la vita, quella vissuta davvero. E' stato tramite il produttore musicale della mia etichetta discografica, la Digressione Music, don Gino, segretario e collaboratore di don Tonino per tanti anni, che ho potuto apprendere appieno ed ammirare quest'uomo"

"Cosa c'è di tuo in questo pezzo?"

"Ho deciso di raccogliere gli spunti che a me avevano maggiormente colpito e di riadattarli in una canzone avendo in mente un obiettivo: far circolare i pensieri di don Tonino tra la gente comune, tra i ragazzi. Ho voluto trasformare le mie note in uno strumento per veicolare i suoi discorsi. Ora che conosco bene quali sono stati i suoi ideali di vita, vorrei che diventassero una bussola per orientare il cammino di tutti noi"

"Il video è semplice ma al contempo profondo, toccante. Quale messaggio vuoi comunicare a chi lo guarda?"

"Tramite il video, il mio staff ed io, abbiamo voluto traghettare un'idea di base: quello che diceva don Tonino Bello non è estraneo a nessuno, anzi, lo pensiamo tutti. Sono discorsi che soggiaciono nelle coscienze di ognuno di noi, dal fruttivendolo al meccanico che tutti i giorni incontriamo per strada. Non serve essere dei grandi intellettuali per dare amore al mondo. Il mio scopo era convincere la gente a non avere più paura, non credere che quelle belle parole siano solo sogni o utopie. Insieme si può costruire qualsiasi cosa, si può materializzare qualsiasi desiderio. Basta avere coraggio e fiducia in noi stessi. Abbiamo voluto scegliere di proposito persone normali, non attori. Un fruttivendolo, un pizzaiolo, un professore, una mamma, un prete, operai come a dire che la carica di queste parole può germogliare in tutti"

Questo brano anticipa il prossimo cd di Camillo Pace che dovrebbe uscire a fine Ottobre.


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