Gli STAG sono una band
italiana nata dal progetto solista di Marco Guazzone, cantante e pianista
romano classe 1988.
Il loro primo disco,
"Atlante Dei Pensieri" (anno 2012) è un album di un certo spessore.
Spessore compositivo.
Spessore stilistico. Spessore vocale. E' un album "camaleontico": le
dodici tracce che lo compongono riescono a trasportare l'ascoltatore in ben
dodici storie tra loro diverse catapultandolo direttamente in una scena di un
film, ora più spensierato e leggero, ora più romantico e intimistico.
E' un album poetico. Basti
pensare a brani come "Il Principe Davide" caratterizzato da un testo
quasi epico e da un'infinita dolcezza vocale o "La mia Orchestra",
canzone di chiusura dell'album. Piccole impressioni racchiuse in poco più di 3
minuti dipinte su una tela da colori tenui, scatti di scene di vita quotidiana
che permettono a chiunque lo ascolti con la meritata attenzione, di
riconoscersi in ogni parola cantata. "Atlante Dei Pensieri" è infine
un album che stupisce ed intrattiene. Ai pezzi già citati, si alternano brani
più rock, vicini al Britpop, come l'energica "Exutoire" o "Les
Paul" che ci permettono di distrarci piacevolmente in un momento di relax,
ma comunque mai banali, sempre attenti alla composizione e all'intento
evocativo.
2) Il vostro album di debutto, l’ “Atlante Dei
Pensieri”, uscito nel 2012 è stato prodotto da Steve Lyon collaboratore,
produttore e ingegnere sonoro di famosi artisti tra i quali Depeche Mode , Paul
McCartney e gli italianissimi Subsonica. Parlaci di questa esperienza, divisa
tra Londra e l’Italia.
Come vi siete trovati a
registrare all’estero con una personalità così importante?
Nel 2010 abbiamo firmato un contratto con un’etichetta indipendente che è riuscita a contattare e farci lavorare direttamente con Steve Lyon che in Italia aveva già lavorato ai progetti dei Subsonica e dei Linea 77. E’ un produttore artistico conosciuto per l’attenzione che presta quando lavora sui suoni e ci piaceva l’idea di qualcuno che prendesse i nostri pensieri e progetti e li trasformasse in un prodotto che fosse il più vicino possibile a quello che ci immaginavamo. E’ stata inoltre un'esperienza incredibile perché abbiamo registrato il disco tra Londra e Roma avendo avuto subito la fortuna di registrare il nostro primo album con qualcuno che ci ha insegnato tantissimo. A dire il vero non ci credevamo finchè non l’abbiamo visto. E’una persona fantastica e assolutamente disponibile, tuttora siamo in contatto con lui e continua a darci consigli, seguendoci e stimolandoci
Nel 2010 abbiamo firmato un contratto con un’etichetta indipendente che è riuscita a contattare e farci lavorare direttamente con Steve Lyon che in Italia aveva già lavorato ai progetti dei Subsonica e dei Linea 77. E’ un produttore artistico conosciuto per l’attenzione che presta quando lavora sui suoni e ci piaceva l’idea di qualcuno che prendesse i nostri pensieri e progetti e li trasformasse in un prodotto che fosse il più vicino possibile a quello che ci immaginavamo. E’ stata inoltre un'esperienza incredibile perché abbiamo registrato il disco tra Londra e Roma avendo avuto subito la fortuna di registrare il nostro primo album con qualcuno che ci ha insegnato tantissimo. A dire il vero non ci credevamo finchè non l’abbiamo visto. E’una persona fantastica e assolutamente disponibile, tuttora siamo in contatto con lui e continua a darci consigli, seguendoci e stimolandoci
3) Ho letto che hai
studiato alla Scuola Nazionale di Cinema a Roma. Ha avuto modo la tua musica di
essere influenzata e contaminata da parte di questo ambito artistico?
4) E’ uscito di recente
l’album “Live al Piper Club”, storico locale romano, cuore del Beat e della
musica leggera italiana e internazionale, frequentato da artisti conosciuti
come Mia Martini, Caterina Caselli, Procol Harum, Byrds… Come vi è venuta
questa particolare idea? Avete ricevuto riscontri prositivi?
6) Parlando in maniera
più approfondita di “Atlante Dei Pensieri”: le canzoni dell’album spaziano tra
vari generi come musica classica, rock, elettronica e dreampop tanto da avervi
permesso di essere paragonati ad artisti come Coldplay, Sigur Ros e Muse. Puoi spiegarci
questa varietà della scelta stilistica e compositiva e da dove derivano le tue
influenze musicali?
La scelta stilistica dell’album
è nata da un insieme di cose. Ha influito molto il fatto di aver lavorato ed
essere cresciuto con un gruppo. Questo permette di unire le mie forze e le mie
idee con quelle di altre quattro persone che hanno portato a loro volta il proprio
mondo e i propri ascolti: se si trova una propria direzione che è quella di
rappresentare con i testi e la voce il proprio mondo interiore, è affascinante
il fatto che a ciò si uniscano altri mondi e altri generi. Per noi è divertente
e sorprendente perché alla fine crea qualcosa di inaspettato che è senza limiti e
senza generi.
7) Una
domanda per chiudere: che artista ci raccomanda Marco Guazzone da ascoltare nel
nostro mp3?
Vi lasciamo infine i link dove potete trovare l'album "Atlante dei Pensieri", le news e le curiosità sulla band:
https://itunes.apple.com/it/album/latlante-dei-pensieri/id515322201
http://www.stag.st
