domenica 19 ottobre 2014

Intervista a Max-Vell: l'archittetto della musica dubstep dalla Finlandia!


Vive e produce musica elettronica a Pori, in Finlandia. I suoi singoli ricevono un ampio consenso dal pubblico, per una discografia che spazia dalla musica electro alla dubstep. Lo abbiamo intervistato chiedendogli la sua prospettiva sul mondo della musica e sulla sua produzione.



Ciao, Dicci riguardo te, come hai iniziato e come puoi descrivere la tua musica?

Ciao a tutti! Sono un producer di musica elettronica dalla lontana Finlandia, Pori. Ho sempre amato la musica e suono strumenti e inoltre amo cantare, persino cimentarmi in alcune rime. Ho iniziato a comporre le mie canzoni nel 1991. Ho avuto una pausa durante gli ultimi anni 2000 per alcuni anni, e poi ho realizzato che la musica era qualcosa che mi mancava davvero. Il 2012 ha segnato il mio ritorno sulla scena musicale, e da allora ho avuto i miei migliori anni mai vissuti!
La mia musica ha molte melodie, felici e a volte tristi melodie. Io tengo a curare e lasciare un importante spazio alla parte melodica nella mia musica perché amo molto le melodie. Usavo fare delle piccole ma forti e sperimentali suoni per rendere tutto un po' hard, ma non troppo.

Qual è l'obiettivo principale della musica secondo te? E in questo senso, qual è il tuo obiettivo prinicpale?

Penso che la prospettiva più importante della musica sia quella di mettere le persone in un buon mood e risultare piacevole, in una marea di modi differenti, ad esempio la danza, la memoria, il percepire alcune sensazioni e quant'altro. Io cerco di condividere le mie sensazione e le mie prospettive a riguardo attraverso la composizione musicale. Io voglio che le persone che ascoltino la mia musica possano stare bene ascoltandola. Che possa in qualche modo risultare favorevole.

Ho ascoltato la tua musica molto a fondo e noto che sei un artista molto eclettico. Il tuo sound spazia tra vari generi. Hai qualcosa in particolare che ti ispiri?

Io non riesco a dedicarmi ad un solo genere, ogni volta faccio qualunque cosa sia dettata dalla sensazione del momento; probabilmente è questo il motivo per cui la mia musica risulta un intreccio di molti generi diversi. Ascolto musica di ogni tipo e quindi vengo influenzato da vari stili differenti. Ho molti piani e idee per ogni genere che immagino di comporre, ogni momento. Forse, per lo più, mi lascio ispirare da altri musicisti. Quando ascolto della musica che trovo strabiliante, inizio a pensare come essa possa suonare connessa con la mia musica, con la mia prospettiva.

Tutti parlano di musica elettronica; quale pensi sia la maggiore differenza tra la musica elettronica e la musica acustica?

Io non riesco a trovare alcuna differenza, eccetto il modo in cui gli strumenti vengono suonati e concepiti. Penso che tutta la musica sia musica. Non riesco a capire perché esistano persone che rifiutano a priori di ascoltare tutta la musica che sia elettronica.

Ho letto in giro che ti piace pubblicare e condividere la tua musica gratis. Raccontaci di questa scelta.

Penso di non voler ottenere alcun profitto dal vendere la mia musica. Magari un giorno, quando sarò un artista più grande potrei vendere la mia musica, ma credo che in ogni caso finirei per condividere la mia musica gratis lo stesso.

Progetti futuri? Abbiamo letto che sei entrato a far parte dell'etichetta discografica Flying Rabbit Records. Raccontaci quali sono le tue sensazioni a riguardo.

Ho rilasciato da poco un nuovo singolo intitolato "Dancefloor", e sta avendo un buon impatto sul pubblico. Ho alcuni piani e interessanti idee riguardo dei nuovi videoclip, ma rivelerò questo in seguito, quando sarò sicuro che tutto ciò sarà sicuro. Ho sempre tantissime idee in testa, ma spesso non riesco a trovare il tempo materiale per metterle in pratica purtroppo.
Riguardo Flying Rabbit Records, penso che alla base ci stia un idea magnifica. Il rendere la musica indipendente e libera per tutti, invitando gli artisti di ogni tipo a collaborare insieme. I musicisti in particolare dovrebbero supportarsi di più. Alla fine siamo tutti nella stessa barca, la promozione e l'advertising sono roba complessa, è vero; ma insieme tutto è più facile. Mi piace l'idea della libertà alla base di tale progetto. Nessuna pressione.

Indicaci una tua canzone e descrivicela.

"Sure I Do", un brano originalmente composto nel 2003, ed è stato pubblicato due volte, in due diversi remix prima di ottenere la sua forma perfetta e definitiva. Il brano originale mi è stato ispirato da varie prospettive. La versione dubstep che ho pubblicato ha una vocazione più hard, nonostante contenga alcune influenze reggae nei beat. Mi piace la musica reggae, percui ho voluto provare a mettere delle influenze diverse.




Qui alcuni link dove potete seguire meglio la sua musica:

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